Le Guardie rivoluzionarie islamiche di Teheran si dicono pronte ad attaccare le navi da guerra statunitensi, anche nell’Oceano Indiano, qualora Washington dovesse lanciare una nuova guerra contro l’Iran
Iran: Trump, mi aspetto nuovi colloqui con Teheran già in settimana
Il presidente americano Donald Trump si aspetta che i negoziatori di Washington avviino nuovi colloqui con la controparte iraniana già questa settimana dopo il fallimento del negoziato avvenuto nei giorni scorsi. E’ quanto affermato dallo stesso presidente in una intervista telefonica rilasciata ad Axios. Solo ieri Trump aveva respinto la proposta di Teheran per arrivare alla riapertura per sette giorni dello Stretto di Hormuz.
Trump, secondo quanto riportano le agenzie internazionali, ha sottolineato nell’intervista che l’accordo voluto dall’Iran avrebbe potuto essere accettato dagli Stati Uniti un anno fa.
Teheran ha reso noto di essere ancora in attesa di una risposta ufficiale da Washington sull’ultima proposta e di non avere intenzione di modificare le proprie posizioni.
Bessent: Cina ha ridotto sostanzialmente ogni forma di assistenza all’Iran
La Cina “ha ridotto sostanzialmente qualsiasi forma di assistenza all’Iran e sono fiducioso, dato che sono rimasti solo 15 milioni di barili di petrolio iraniano in transito via mare, che Teheran non avrà più nulla da offrire in cambio di alcunché. Non avranno più nulla da scambiare”. Lo ha detto il segretario al Tesoro Usa Scott Bessent a Fox News. “Probabilmente, nel giro delle prossime due settimane, effettueranno le ultime consegne di petrolio alla Cina e poi rimarranno a mani vuote. La situazione è ormai al capolinea; credo che stiano avvertendo la pressione, ed è proprio per questo che vogliono negoziare un accordo”, ha aggiunto.
Pasdaran: sequestrato drone navale Usa nello Stretto di Hormuz
I Guardiani della Rivoluzione, i Pasdaran iraniani, affermano di aver sequestrato un drone navale Usa nello Stretto di Hormuz. Si tratta, secondo le notizie dei media iraniani rilanciate da al-Jazeera, di un “Remus 600” che “è ora nelle mani degli esperti della Forza per le operazioni di recupero delle informazioni”. Una dichiarazione dei Pasdaran rilanciata dall’agenzia iraniana Fars afferma che “unità della Marina dei Guardiani della Rivoluzione sono riuscite a intercettare un drone sofisticato dell’esercito americano, che stava conducendo attività di spionaggio nello Stretto di Hormuz”.